Richiesta informazioni

© 2016 by venuslab chirurgia plastica palermo dr curinga

Rinoplastica, obiettivi e tipologie di intervento

Nel novero degli interventi di chirurgia estetica a Palermo più diffusi, la rinoplastica assume certamente un ruolo di rilievo, considerata l’importanza che un bel naso può avere non solamente sull’estetica di un viso, quanto anche sulle funzionalità respiratorie.

 

L’obiettivo della rinoplastica è, di fatti, proprio quello di ricreare le opportune proporzioni tra le varie porzioni del naso e le altre unità estetiche del viso, migliorandone altresì la funzionalità. Per poter ottenere i migliori risultati, sarà dunque necessario procedere ad un’attenta valutazione del volto e dei singoli piani (fronte – occhi, bocca – mento) al fine di arrivare a una specifica ipotesi di risultato finale.

 

Non esiste, insomma, un’operazione di rinoplastica che possa essere posta in perfetto paragone a un’altra. Sebbene i pazienti che scelgono di sottoporsi a tale intervento spesso condividano le stesse “insofferenze” nei confronti del proprio naso (si pensi ai nasi troppo aquilini o grossi, deviati o a “sella”), ciascuno meriterà un’analisi personalizzata, differenziata a seconda delle caratteristiche del suo volto e delle finalità che desidera porsi.

 

Per quanto poi attiene le principali tecniche di rinoplastica del nostro centro di chirurgia estetica Palermo, si può semplificare l’approccio a tale operazione suddividendo le tecniche di rinoplastica aperta da quelle di rinoplastica chiusa.

 

Le prime, riconducibili alla rinoplastica aperta, prevedono delle incisioni interne ed esterne al naso: al fine di accedere alle strutture cartilaginee e muscose del naso, il chirurgo andrà a recidere la columella, la porzione a lembo di tessuto tra le narici. Si potrà così ottenere una migliore visuale della sede dell’intervento, a fronte di una piccola pecca: la presenza di una cicatrice esterna che, comunque, risulterà essere ben nascosta sotto il naso e dunque in grado di non generare turbamento al paziente.

 

Di contro, le seconde, riconducibili alla rinoplastica chiusa, non prevedono incisioni sulla pelle: il rimodellamento del naso avviene mediante le stesse narici. Da qui, infatti, il chirurgo procederà all’incisione delle muscose giungendo alla porzione di cartilagine o di osso che intende rimodellare. Una volta che la struttura del naso è ritoccata, la pelle sarà nuovamente posizionata, senza alcuna incisione diretta. Evidentemente, la rinoplastica chiusa avrà un buon rendimento estetico, considerato che non ci sarà alcun segno visibile sulla pelle.

 

Una volta scelta la tipologia tecnica di intervento, ed effettuata l’operazione, al paziente sarà richiesta una collaborazione nel post-intervento. Di norma, bisognerà “sopportare” due piccoli tutori che hanno la funzione di mantenere aperte le cavità per una corretta respirazione. Un tutore sarà applicato anche sopra il naso, per poter favorire il riassestamento dei tessuti nella posizione corretta.

 

A distanza di breve tempo, i tutori verranno rimossi dalle narici, e al paziente saranno suggeriti alcuni comportamenti da tenere nei primi giorni successivi alla rinoplastica, per poter favorire la guarigione e poter limitare il gonfiore, quale principale e temporaneo effetto sgradito. A proposito di disagi post-operatori, i più comuni – transitori – sono quelli legati alla sensazione di pesantezza e di gonfiore, oltre alla presenza di possibili ecchimosi sotto gli occhi, che miglioreranno tuttavia con il passare dei giorni.